PROCESSO "WATERLOO", SUBITO UNO STOP IN AULA BUNKER: SLITTA IL DIBATTIMENTO SUL DISASTRO AMBIENTALE IN CALABRIA 16/04/2026 La prima udienza del 15 aprile 2026 si chiude tra schermaglie legali. Eccezioni difensive sulle intercettazioni e scontro sulle parti civili: il Collegio aggiorna il calendario e rinvia il merito al prossimo autunno.
L'UDIENZA DEL 15 APRILE 2026
Si è aperta (e subito arenata) presso l'aula bunker la prima udienza del processo nato dalla maxi-inchiesta “Waterloo”, l'indagine che ha travolto i vertici del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria e i manager dei consorzi di gestione della depurazione con pesanti accuse di traffico illecito di rifiuti, frode in pubbliche forniture e disastro ambientale.
Un avvio segnato da una battaglia a colpi di codici. Il dibattimento vero e proprio non è neppure iniziato: i difensori dei 20 imputati (tra funzionari pubblici e imprenditori) hanno presentato una raffica di eccezioni preliminari. In particolare, i legali hanno sollevato presunti vizi formali nelle notifiche degli avvisi di fissazione udienza e hanno contestato la mancata ostensione di parte dei supporti informatici contenenti le intercettazioni telefoniche e le perizie tecniche condotte dall'ARPACAL.
LA BATTAGLIA SULLE PARTI CIVILI
Ampio spazio della seduta è stato assorbito dalle istanze di costituzione di parte civile. Oltre alla Regione Calabria e a decine di Comuni del litorale tirrenico e ionico danneggiati dagli sversamenti di fanghi tossici nei fiumi e in mare, hanno chiesto di entrare nel processo anche le principali associazioni ambientaliste nazionali (Legambiente, WWF e Marevivo). Le difese degli imputati si sono opposte all'ammissione di alcuni enti locali, innescando una camera di consiglio protrattasi per oltre due ore.
IL RINVIO E I PROSSIMI PASSI
Il Collegio giudicante, dopo aver rigettato le eccezioni di nullità più gravi e accolto le richieste di integrazione del fascicolo processuale, ha conferito l'incarico formale al perito per la trascrizione integrale del materiale fonico (migliaia di ore di intercettazioni ambientali e telefoniche).
L'udienza è stata quindi aggiornata al 22 Ottobre 2026, data in cui scioglierà la riserva definitiva sull'ammissione dei testi dell'accusa e della difesa, dando finalmente il via all'esame dei primi testimoni e dei tecnici della Guardia Costiera.
A cura di Mattia Ferri.