Clima teso tra le grandi potenze: accoglienza d'eccezione per Xi negli USA e scontro aperto all'ONU tra Washington e Teheran 24/09/2026 Il vertice di tre giorni negli Stati Uniti punta a ridefinire le regole del gioco economico e tecnologico. A New York, intanto, l'Assemblea Generale diventa il teatro di un duro strappo diplomatico tra la delegazione americana e il presidente iraniano Pezeshkian.
WASHINGTON / NEW YORK — La diplomazia globale sta vivendo ore decisamente intense. A Washington si celebra la riapertura del dialogo ad alti livelli tra le due più grandi economie del pianeta, mentre al Palazzo di Vetro di New York le forti divisioni geopolitiche sfociano in un netto strappo istituzionale.
Tappeto rosso e caccia nei cieli: l'inizio della visita di Stato di Xi Jinping
A Joint Base Andrews, fuori dalla capitale americana, il presidente statunitense Donald Trump ha riservato un'accoglienza di altissimo profilo al leader cinese Xi Jinping, giunto per una visita di Stato della durata di tre giorni. Rompendo con il consueto protocollo che prevede il primo contatto ufficiale direttamente alla Casa Bianca, la presidenza americana si è recata direttamente sulla pista d'atterraggio per salutare la delegazione di Pechino. Il benvenuto è stato sottolineato da una cerimonia solenne con guardia d'onore e dal sorvolo di bombardieri militari.
Il vertice entra ora nel vivo con un'agenda fitta e delicata. Al centro dei negoziati figurano:
• Relazioni commerciali e tariffe: La necessità di trovare un equilibrio duraturo nei flussi di import/export e sui dazi.
• Tecnologie avanzate e Intelligenza Artificiale: La gestione della competizione tecnologica e dei rischi legati all'evoluzione dell'IA.
• Stabilità geopolitica: Il confronto su nodi strategici quali le catene di approvvigionamento globali e le rassicurazioni sui dossier internazionali più caldi.
Tensione altissima all'ONU: abbandono dell'aula durante l'intervento iraniano
Nel frattempo, a New York, i lavori dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sono stati segnati da un episodio di forte tensione. Durante il suo discorso ufficiale dal podio del Palazzo di Vetro, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha lanciato accuse dirette a Washington, incolpando l'amministrazione americana di sostenere attacchi che colpiscono i civili nel contesto dei conflitti regionali.
In risposta all'attacco verbale, la rappresentanza diplomatica degli Stati Uniti ha abbandonato la sala dell'Assemblea mentre l'intervento era ancora in corso, formalizzando una spaccatura evidente davanti ai leader di tutto il mondo.
I lavori dell'Assemblea Generale proseguono in un clima d'attesa, con l'attenzione rivolta ai prossimi interventi previsti in giornata, tra cui quelli del premier israeliano Netanyahu e del presidente palestinese Abbas, chiamati ad esprimersi di fronte alla comunità internazionale sulle prospettive di pace e stabilità nell'area.
In foto Xi-Jinping .
A cura di Luca di Maio.