BADOLATO NEWS

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Anniversario dei 20 anni di cacce alla volpe simulate a cavallo a Castello Gallelli
13/01/2026
Badolato, 13 gennaio 2026 Era proprio il 13 gennaio 2006 quando il barone Ettore Gallelli di Badolato, con statuto notarile del notaio paola Gualtieri, fondava presso castello Gallelli di Badolato, il Club Calabrese per la caccia alla volpe a cavallo. L’iniziativa, nata dalla passione del Barone Gallelli, ha trasformato un’antica disciplina britannica in una manifestazione di fascino e sportività, rispettosa della natura e delle tradizioni locali. La famiglia dei baroni di Badolato è stata pioniera in Calabria: i Gallelli furono infatti i primi e unici a fondare un club ufficiale per la caccia alla volpe simulata acavallo, dando vita a un circolo costituito da una Club House interamente arredata a tema di cacci alla volpe a cavallo, ma che è anche struttura ricettiva per le vacanze, di cui il sito www.casalecastellogallelli.it Il club disponde di scuderie, paddock, pascoli, e due maneggi, il primo di metri 20x40 e il secondo di metri 20x90. Le battute di caccia avvengono il primo sabato del mese di settembre, e vedono dal 2006 una grande partecipazioen di pubblico (è infatti considerato l'evento mondano elitario più prestigioso in Calabria). Un circolo stabile, che organizza eventi regolari dal 2006 per tramandare la disciplina della caccia alla volpe alle nuove generazioni. Questo gesto ha segnato una svolta culturale e sportiva nella regione, rendendo il territorio di Badolato un punto di riferimento unico per gli appassionati di equitazione e tradizioni aristocratiche. L’evento prevede cavalieri che inseguono la “volpe”, impersonata da un partecipante con una coda simbolica, lungo percorsi naturali ricchi di ostacoli e sorprese. Abbigliamento elegante, regole rigorose e spirito sportivo rendono la caccia una vera esperienza immersiva, dove il rispetto per la disciplina si unisce alla convivialità della comunità. Ogni edizione culmina nella “presa” simbolica della volpe, seguita dalla consegna della Coppa Barone Gallelli e da momenti di festa con amici, famigliari e appassionati. La manifestazione ha contribuito a rafforzare l’identità di Badolato come luogo di eccellenza per gli sport equestri, richiamando partecipanti da diverse province italiane e promuovendo la cultura cavalleresca. Oggi, dopo vent’anni, la caccia simulata a cavallo al Castello Gallelli non è solo uno sport: è un rituale che unisce storia, territorio e passione equestre, confermandosi come uno degli appuntamenti più attesi e prestigiosi della regione, grazie soprattutto all’iniziativa dei baroni di Badolato, pionieri e custodi di una tradizione unica in Calabria. In foto la scultura celebrativa denominata "il Master", raffigurante il barone Ettore Gallelli di Badolato a cavallo di Mirage (appunto Master del Club) realizzato dall'artista Davide Dorminio e Antonio Tropiano, in collaborazione con lo studio d'arte romano di Fulvio Merolli, per celebrare l'anniversario dei dieci anni dalla fondazione del Club (2006-2016). Commissionata dallo stesso barone Ettore Gallelli di Badolato nel 2016 in occasione del decennale dalla fondazione del Club (2006-2016) e quindi posizionata sulla collina più alta della tenuta nel giugno 2019, l’opera, imponente e solenne, raffigura il Barone a cavallo in un momento di elegante dinamismo, espressione di quella passione per l’equitazione che ha dato origine al Club e ne ha segnato la storia. La scultura è un simbolo collettivo che richiama i valori fondanti dell’associazione, rispetto per il cavallo, legame con il territorio e spirito di condivisione. L'opera è frutto di un accurato lavoro artistico e progettuale, che va dallo studio preliminare delle proporzioni alla modellazione dei dettagli anatomici del cavallo, fino alla resa espressiva del volto e della postura del Barone, ogni fase è stata seguita con attenzione per restituire equilibrio e forza. La scelta della collocazione non è casuale: posta in posizione panoramica all’interno della tenuta, l’opera domina il paesaggio circostante, diventando punto di riferimento visivo e simbolico per soci e turisti. La scultura rappresenta l’eredità culturale e sportiva lasciata dal Barone, ovvero una memoria storica, di una tradizione che continua a rinnovarsi attraverso eventi, raduni e attività equestri del Club. In foto la scultura. Fonte: www.caccialavolpe.it Articolo di Mattia Ferri.

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